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CHI SIAMO

CHI SIAMO

La Rete Nazionale Snoezelen è una realtà nata con l’obiettivo di promuovere e diffondere la filosofia Snoezelen nel contesto educativo e scolastico italiano, valorizzando il potenziale educativo, relazionale e inclusivo degli ambienti multisensoriali.

Costituita ufficialmente il 27 maggio 2021, la Rete si è sviluppata a partire da un’esperienza scolastica pionieristica in Sicilia e ha coinvolto progressivamente istituzioni di tutto il Paese.

Attualmente, la Rete comprende oltre 60 scuole di ogni ordine e grado, distribuite su tutto il territorio nazionale, insieme a tre Amministrazioni Comunali aderenti: Caltagirone, Genova e Ragusa.

Favorendo la condivisione di buone pratiche, la formazione del personale, la progettazione educativa condivisa e la ricerca sul campo, la Rete rappresenta oggi un punto di riferimento per chi intende promuovere benessere, inclusione e innovazione attraverso l’approccio multisensoriale Snoezelen.

COMITATO SCIENTIFICO
Dott.ssa Tecla Guzzardi

Dirigente Scolastica ICS “Alessio Narbone” – Caltagirone – Scuola 

Capofila

Prof. Francesco Pignataro Presidente ITS “Steve Jobs” – Caltagirone – Coordinatore della Rete
Prof.ssa Paolina Mulè  Prof.ssa  di I fascia di DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE – Scienze  della Formazione Primaria – Università di Catania
Dott.ssa Maria Avellino Docente di sostegno – Referente Snoezelen – IC “Alessio Narbone”
Prof.ssa Giuseppa Sestina Docente di sostegno – Referente Snoezelen – IC “Alessio Narbone”

 

Contatti:

IC Alessio Narbone 0933 21697  

Indirizzo email: ctic82500n@istruzione.it Pec: ctic82500n@pec.istruzione.it  

Responsabile del sito

Iatrino Alessio – ITS “Steve Jobs”  – Caltagirone

Redazione 

Congiu Lisa IC “Teglia” – Genova 

Li Rosi Loredana IC “Giovanni Verga” – Vizzini

Mozzetta Elena IC “Ildovaldo Ridolfi” – Tuscania

Sestina Giuseppa             IC “Alessio Narbone” – Caltagirone 

FUNZIONE DELLA STANZA SNOEZELEN ALL’INTERNO DI UN’ISTITUZIONE

All’interno di un’istituzione scolastica, la stanza Snoezelen rappresenta un innovativo ambiente di apprendimento. Assume una dimensione multifattoriale, agendo come un catalizzatore capace di generare emozioni, processi cognitivi, esperienze sensoriali nuove e relazioni inclusive.

L’ambiente Snoezelen favorisce lo sviluppo della dimensione cognitiva, poiché funge da organizzatore anticipato, facilitando l’interesse e la motivazione verso nuovi apprendimenti.

Nella scuola, la stanza Snoezelen diventa un luogo educativo in cui le nuove generazioni imparano ad accogliere e lasciar fluire i pensieri negativi. È uno spazio in cui comprendere che anche i pensieri sabotanti o sgradevoli sono impermanenti e privi di significato. Per questo, possono essere allontanati con gentilezza, riportando l’attenzione al momento presente, migliorando così la concentrazione e le capacità attentive.

La scuola italiana è l’unica al mondo ad avere un’organizzazione basata sul principio dell’inclusione, in cui nessuno viene escluso. La stanza Snoezelen può quindi rappresentare un ambiente accogliente e non giudicante, uno spazio di libertà che favorisce l’incontro tra mondi diversi, attraverso linguaggi non convenzionali.

PROCESSO DI METAMORFOSI

Una delle principali difficoltà riscontrate è stata quella di individuare la modalità più efficace affinché l’alunno con disabilità potesse vivere un’esperienza appagante e condivisa all’interno della stanza Snoezelen, insieme ai compagni neurotipici.

L’osservazione attenta e la strutturazione di percorsi sensoriali calibrati hanno permesso di trasformare questa difficoltà in un’opportunità: gli alunni hanno iniziato a riconoscere nel compagno con disabilità una risorsa per la classe, associando l’esperienza di benessere vissuta all’interno della stanza alla sua presenza.

Inoltre, la stanza Snoezelen rappresenta uno spazio protetto, in cui gli studenti non sono soggetti all’ansia del giudizio sociale o della valutazione delle performance. È un ambiente privilegiato in cui possono intraprendere un dialogo autentico con sé stessi, vivendo pienamente l’esperienza del qui ed ora.

SNOEZELEN COME SPAZIO DI INCONTRO

“L’Istituto Narbone sta lavorando sul paradigma dell’incontro, un lavoro di sperimentazione in chiave inclusiva, perché la stanza non è un semplice luogo ricreativo.”
Prof. Francesco Pignataro, Dirigente Scolastico I.C.S. Alessio Narbone – Convegno EmpatiaInclusa, Catania, 29/11/2021

Il concetto di incontro nella stanza Snoezelen genera nuove conoscenze e relazioni. Non si tratta solo dell’incontro tra persone, ma anche tra discipline e saperi, che si mescolano creando nuove connessioni e possibilità di apprendimento.

Nello spazio Snoezelen si intrecciano linguaggi:

  • verbale e non verbale,
  • voce e corpo,
  • musica e colori.

Si incontrano esperienze diverse e si genera creatività. Ma, soprattutto, la stanza diventa il luogo dell’incontro tra anime e corpi, tra passato e presente, fino ad annullarne la distinzione.

Per i bambini, il tempo nella stanza non è percepito come una semplice successione di istanti, ma come un evento significativo, un’occasione di incontro con l’adulto – che sia il docente o il genitore.

Nello spazio Snoezelen si incontrano libertà e necessità:

  • libertà degli studenti di scegliere gli oggetti e le esperienze con cui desiderano confrontarsi,
  • necessità legata alle loro caratteristiche e ai loro bisogni.

La stanza diventa così uno spazio di vita, in cui le persone possono decontestualizzarsi dai condizionamenti quotidiani e dalle rigidità imposte dalle routine scolastiche.

Si tratta di un ambiente di apprendimento trasversale, capace di generare benessere e inclusione. Infatti, favorisce l’incontro con sé stessi, che rappresenta la forma più autentica di inclusione:

“Scoprire l’alterità dentro di noi ci permette di riconoscere e accogliere l’alterità che è fuori di noi.”

Lo Snoezelen è un contenitore di esperienze, un luogo di contaminazione che richiede la presenza discreta, empatica e contingente del docente, garante della relazione autentica che si realizza nel qui ed ora.